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CITTADELLA E LE TRADIZIONI: LA BEFANA DI SANTA CROCE BIGOLINA


La sera del 5 gennaio, in molte zone del Veneto, è ricordata come la serata dei faló di inizio anno. Una tradizione ormai antica che consiste nel bruciare cataste di legna o fantocci raffiguranti una “vecia” ed osservare la direzione delle faville. Se vanno verso ponente si preannuncia un anno scarso nei raccolti, se vanno verso levante si preannuncia un anno ricco. 

Oggi questa tradizione è vista più come un momento conviviale dove le persone si possono divertire assieme bevendo qualche bicchiere di Vin Brulè e godendosi lo spettacolo del rogo. Anche a Santa Croce Bigolina piccola frazione di Cittadella da molti anni la Pro loco organizza un evento che richiama migliaia di persone. I volontari dell’associazione costruiscono una Befana alta 10 metri in cartapesta che sovrasta la piazza del paese. La celebrazione inizia con uno spettacolo dove i bambini vengono intrattenuti con giochi di prestigio da alcuni maghi. 

Quando la magia dei maghi finisce, arriva la Befana in carne e ossa che punzecchia i politici nazionali e locali con della satira politica portando dei regali che risolveranno i problemi che affliggono l’Italia. Al termine del cabaret la Befana consegna ad ogni bambino presente in piazza una calza piena di dolci e giochi. L’urlo “Fogo alla vecia"  fa partire lo spettacolo pirotecnico musicale che conclude con il rogo della Befana. L’edizione del 2019, con un pubblico formato da circa un migliaio di persone, ha visto La Befana vestita a festa e nella mano sinistra una grossa torta che ricorda il 40° compleanno della Pro loco di Santa Croce Bigolina.

 

Luca Pavan

Direttore responsabile:

Dario Guerra

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